Viniplus 2011, la mia prima esperienza da sommelier

 

Lunedì 31 gennaio 2011: Al Grand Hotel di Como, supero con soddisfazione l’esame per il conseguimento del diploma di Sommelier AIS.

Lunedì 7 febbraio 2011: All’Hotel Principe di Savoia di Milano, il mio primo servizio da Sommelier AIS, durante la XI Giornata Vini di Lombardia, per la presentazione della Guida Viniplus 2011, la guida ragionata alle produzioni vitivinicole di qualità in Lombardia edita e curata da AIS Lombardia.

E chi se l’aspettava! Esattamente una settimana dopo …

 

Una di queste Sommeliers sono io… Racconterò come è andata, promesso!

 

Racconti Di Vini.Perché.

Ancora un blog sui vini…, l’ennesimo penseranno alcuni. L’ho pensato anche io, nello stesso momento in cui ho pensato di crearne uno. E come chiamarlo, poi? I nomi che mi venivano in mente erano già stati usati, o mi sembravano troppo banali. Per un po’, quindi, l’idea è rimasta nell’apposito limbo in compagnia delle altre idee, ma la rivedevo spuntare in superficie e galleggiare nel bicchiere ogni qualvolta degustavo un vino. Mi dicevo che mi sarebbe piaciuto parlare delle sensazioni che mi stava dando, confrontarle con quelle provate da altri, ma raccontare anche della situazione e del contesto in cui quel vino ed io avevamo avuto modo di incontrarci. Un diario, ho pensato, ma non esclusivamente per me stessa, dove annotare le mie esperienze con il vino ed il suo mondo nel corso del tempo, e rileggermelo un giorno nostalgicamente da sola, magari con in mano un bicchiere di quello stesso rosso di anni prima per vedere cosa è cambiato…Triste! No, un diario vivente, come me, come gli altri, come il vino stesso, che come noi comunichi, si arricchisca, si evolva… Il vino parla, è pronto a raccontare di sé a tutti, siamo noi che dobbiamo porci ad ascoltarlo, rispondergli con quel che proviamo, cercare di capirlo e…”capire se lo abbiamo capito” raccontando a nostra volta ciò che ci ha detto. La sua è una verità che può diventar nostra, se solo riusciamo a instaurare con lui un rapporto che si faccia sempre più intimo e confidenziale. E se ognuno di noi sente una parte di ciò che dice, a volte la stessa, altre diversa, è una parte che può crescere sempre più man mano che non solo si consolida la nostra relazione personale con lui, ma che la si condivide e la si confronta con quella vissuta dagli altri. E’ un percorso in cui si cammina contemporaneamente in due e in tanti. Un dialogo e una conversazione che si arricchiscono vicendevolmente. Solo così le verità che sentiamo o ci par di sentire dal vino possono quantomeno avvicinarsi alla verità che il vino ci racconta.

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